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In questo caso le quantità estratte e la complessiva qualità sono
nettamente inferiori al lattice estratto da Hevea. Anche in questi due
ultimi casi, la qualità complessiva del lattice ricavato è molto
inferiore se paragonata a quello ricavato dall'Hevea Brasiliensis.
Anche tra gli stessi estratti dall'Hevea Brasiliensis, si distinguono
qualità più o meno pregiate: quello estratto da alcune particolari
piantagioni della Malesia e dello Sri Lanka è certamente di
elevatissima qualità. Il lattice può anche essere sintetizzato per
migliorare e stabilizzare il composto naturale e per garantirne una
più lunga durata. La scelta del produttore di utilizzare l'uno oppure
l'altro lattice o di effettuarne mescole, ne determina, infine e di
molto, il prezzo di vendita! Il lattice è totalmente sterile, quindi
inattaccabile dagli acari, antibatterico, antimicotico e anallergico.
Si presenta come una schiuma porosa altamente elastica e notevolmente
traspirante. Può essere di densità variabile a seconda delle esigenze
ed è indeformabile. Quest’ultima caratteristica gli permette di
adeguarsi (ergonomia) al corpo dando un sostegno equilibrato al corpo
e soprattutto non crea traumi alla colonna vertebrale, non comprime i
muscoli, i tendini e le vene, anzi, effettua persino una notevole
funzione massaggiante. E' totalmente antistatico. Non trattiene i
liquidi e le umidità. La procedura di creazione del materiale
(vulcanizzazione) richiede esclusivamente molecole di aria naturale e
calore in speciali forni a micro-onde ad elevata pressione. La sua
resilienza è elevatissima! Previene e allevia le patologie derivanti
dal decubito. Anche per i materassi in lattice le imbottiture possono
essere di vari materiali, dalla semplice lana/cotone a fibre a base di
lana, cotone e seta di nuova generazione e completamente anallergiche,
antistatiche, antibatteriche, antimicotiche e antiacariche, per via di
specifici trattamenti industriali, ma assolutamente non dannosi per
l'uomo. Per essere apprezzati in pieno necessitano di reti a doghe in
legno, preferibilmente di faggio, molto meglio se montate su supporti
ammortizzanti in materiale gommoso o caucciù, per consentire
un'ulteriore ergonomia complessiva.
Materassi a Molle:
I materassi di questo tipo sono i più diffusi, con molle in acciaio
coniche di diversa forma e dimensione rendendoli più o meno rigidi.
Sono i più obsoleti e la loro tecnologia, oramai ampiamente superata,
risale agli '50! Questo tipo di prodotto è diffuso nella versione,
cosiddetta, ortopedica (molto rigido); di conseguenza non si adegua ai
vari punti di diverso peso del nostro corpo (bacino, spalle, testa,
gambe). Tra i materassi a molle possiamo trovare un prodotto più
evoluto realizzato con molle cilindriche, indipendenti che si
adeguano, ma solo parzialmente, ai diversi pesi del nostro corpo
(ergonomia). In entrambi i casi possono poi essere realizzati con vari
materiali di imbottitura: lana, cotone, lino, lino, seta o fibre
anallergiche. I materassi a molle indipendenti hanno la caratteristica
di essere meno rigidi del materasso a molle tradizionali. Non
garantiscono elevati standard d'igiene (solo parzialmente in caso di
uso di coperture con tessuti pregiati e chimicamente pre-trattati),
trattengono le umidità prodotte dal corpo e dall'ambiente, creano
accumuli di polvere all'interno e favoriscono il proliferare di acari,
creano residui ferrosi e rugginosi all'interno favorendo l'insorgere
di forme allergiche, anche gravi, attirano e trattengono qualunque
tipo di onda elettromagnetica. Conducono, infine, pericolosamente
l'energia elettrica.
Materassi in Lana: La lana è un materiale che non attira le
onde elettromagnetiche, mantiene costante la temperatura corporea, è
igroscopica (assorbe facilmente l’umidità), soffice e resistente. Gli
inconvenienti maggiori dei materassi con imbottitura totale in lana
sono di deformarsi rapidamente, di non garantire una sufficiente
ergonomia e di dover essere smontati completamente per cardare la lana
almeno ogni due anni. I materassi in lana non sono adatti
assolutamente a situazioni di lunga immobilità a letto. La loro
manutenzione è complicata e le procedure sono costose, quanto
l’acquisto di un nuovo materasso. Sono ormai praticamente obsoleti e
quasi introvabili sul mercato: restano pochi artigiani e
materassifici a costruirli e spesso non si utilizzano lane di
certificata qualità, pregiudicando, nel complesso, il livello d'igiene
e di comfort nel dormire. La loro richiesta è ormai praticamente agli
sgoccioli e l'utente si orienta sempre più spesso nella scelta di
coprimaterassi con falda in lana merinos (scaldaletti con o senza
resistenze termoelettriche). Preferibile orientarsi su altri materassi
che, piuttosto che con la completa imbottitura di lana, presentino un
solo lato di superficie in lana (lato invernale).
Materassi in Poliuretano:
Il poliuretano è un materiale totalmente sintetico di derivazione
idrocarburica (petrolio) a basso costo. Può essere utilizzato da solo o ricoperto
da poliestere per aumentarne la morbidezza. Pur essendo elastico ha
una resilienza (capacità fisica di rientrare nella propria forma
immediatamente dopo una compressione) assolutamente inferiore e
imparagonabile rispetto al lattice. La procedura di creazione del
materiale richiede molecole di acqua. Non brilla affatto per
traspirabilità e tende a conservare eccessivamente il calore corporeo
e ambientale, sino all'intolleranza. Può causare irritazioni alla
pelle, dermatiti da contatto e altre simili reazioni, dovute
essenzialmente alla sua composizione idrocarburica altamente
polimerica. Tende a deformarsi velocemente. Ergonomicamente scadente. Il poliuretano viene, per lo più, usato per imballaggi
industriali e per le componenti degli imbottiti (divani, sedili
automobilistici, ecc.).
Materassi Memory Viscoelastico:
Spesso denominati a "memoria di forma", "memory form", "memory foam",
"a lenta memoria", "memoryforma", "watermemory", "waterform", "newlatex",
ecc., da qualche anno, ma soprattutto di recente, stanno facendo la
loro comparsa materassi a base poliueretanica (PU) totalmente sintetici di derivazione
idrocarburica (petrolio), di considerevole ma spesso non giustificato
costo, innovativi e maggiormente sofisticati, rispetto a quelli in
normale poliuretano dai quali derivano. La procedura di creazione richiede, anche per
questo materiale di origine statunitense (NASA - anni '70), molecole
di acqua. Possiedono appena sufficienti caratteristiche di resilienza,
imparagonabile comunque a quella tipica dei materassi in lattice. La
loro ergonomia è buona, ma fin troppo lenta. Sono caratterizzati dalla
particolarità, perlopiù percepita negativamente, di essere
termosensibili e lenti nel riassumere la forma originaria, qualora
sottoposti a compressione dalle varie parti del corpo, ma rendendosi,
di fatto, solo parzialmente ergonomici ed esercitando una "bassa
pressione", giungendo persino ad essere percepiti come scomodi, per la
difficoltà del corpo di girarsi velocemente, rimanendone spesso
avvinghiato. Non brillano per traspirabilità e ricambio delle umidità
prodotte dal contatto corporeo e ambientale. Spesso, ma soprattutto in
periodo estivo, possono favorire l'insorgere di elevata e fastidiosa
sudorazione. La durata dei materassi memory, in genere, viene
garantita per soli 2 anni.
Materassi Compositi:
Esistono in commercio prodotti misti come lattice e cocco oppure
lattice e molle, lattice e poliuretano, lattice e siliconici, lattice
e viscoelastico, ecc., ma può definirsi una scelta di ripiego,
orientata solo al tentativo, non sempre raggiunto, dell'abbattimento
del prezzo, non rispondendo il prodotto ai criteri di elevata
ergonomia richiesti per un corretto dormire.
Materassi ad Aria e ad Acqua:
La vigente normativa europea in merito, non li comprende tra quelli
definibili "materassi". |